VENOM – “Metallo Nero (1979-1982)” in uscita il 25 marzo

Il 2014 ha segnato il grande ritorno dei Venom con l’album FROM THE VERY DEPTHS, ma chi erano i Venom degli esordi?
Il libro Valentini ripercorre magistralmente i primi passi di una band seminale!

“Gli sfigati dovevano morire, ed esistevano solo i Venom. Questa era la scena black metal!”. Dead (Mayhem)
Newcastle Upon Tyne, Regno Unito, 1979: cantieri navali, miniere di carbone, crisi economica. E rock. Duro, potente, nero, diabolico, la musica più estrema mai sentita sinora. I suoi alfieri sono i Venom, i padri putativi del famigerato black metal, ispiratori di una pletora di band destinate a cambiare lo scenario dell’heavy più oltranzista.
Questa è la cronaca di una manciata di anni (1979-1982) in cui i Venom hanno davvero cambiato il mondo o, almeno, una sua piccola parte inventando un genere musicale e creando le basi per un intero movimento underground con due album che sono ormai considerati vere e proprie icone da musicisti e appassionati di ogni dove, dal freddo Nord Europa al Sudamerica. Satanici, incontenibili, malvagi, mitologici, pacchiani, cialtroni, sbruffoni, ruspanti, grezzi, selvaggi e inarrestabili: per molti, Cronos (basso e voce), Abaddon (batteria) e Mantas (chitarra) sono stati tutto questo. Ma hanno soprattutto dato vita a una leggenda, tanto che l’impronta dei loro dischi Welcome To Hell e Black Metal, così come della loro estetica eccessiva a base di cuoio, borchie e catene, è ormai parte integrante del DNA del metal.
La storia dei primi anni dei Venom è un gigantesco calderone di contraddizioni, racconti divergenti e pura epica heavy. In pratica, la materia con cui si forgiano i racconti più affascinanti, quelli che ti cambiano la vita. E i Venom hanno rivoluzionato la vita di molti.

Andrea Valentini Nato ad Alessandria nel 1970, appassionato di musica rock e soprattutto derivati (metal, punk, hardcore, garage), col­leziona dischi e scrive da molti anni. Ha indossato diverse maschere – sceneggiatore di cinema e tv, caporedattore di mensile patinato, coordinatore di un grande portale – ma ora è momentaneamente fuori dal tun­nel del divertimento. Vive in campagna, dove fa diversi mestieri con nomi in ing­lese, ma fondamentalmente scrive di tutto un po’. Ogni tanto cerca di capire cosa farà da grande… prima che sia troppo tardi.
Si distrae troppo spesso con tatuaggi, chitarre elettriche e vinili.