MR. BIG + JARED JAMES NICHOLS – Live Club di Trezzo sull’Adda (MI), mercoledì 3 aprile: il nostro live report

MR. BIG + JARED JAMES NICHOLS – Live Club di Trezzo sull’Adda (MI), mercoledì 3 aprile: il nostro live report

FOTO DI DAVIDE SCIAKY

Mr. Big + Jared James Nichols – Live Club – Trezzo sull’Adda (MI) – 03.04.24

Parole e foto di Davide Sciaky

Sono passati ben 6 anni dall’ultima data italiana dei Mr. Big, mentre un anno prima, nel 2017, suonavano l’ultima volta al Live Club di Trezzo sull’Adda (live immortalato dal disco “Live from Milan”) dove li ritroviamo questa sera. Da allora lo storico batterista Pat Torpey è purtroppo morto per colpa del Parkinson che lo affliggeva da tempo, ma che non gli aveva impedito di rimanere dietro alla batteria fino all’ultimo. A seguito di un periodo di pausa tra le incertezze sul futuro, è infine stato annunciato il ritorno della band per salutare i fan un’ultima volta accompagnati da Nick D’Virgilio, noto e talentuoso batterista dei Spock’s Beard. Con questa premessa gli amanti della band americana sono accorsi in gran numero e il concerto è andato sold out già con mesi di anticipo.

Ad aprire le danze troviamo Jared James Nichols, frontman di un power trio che si destreggia con un Hard Rock a tinte blues debitore di gruppi come ZZ Top, ma che ricorda anche Zakk Wylde, in particolare nel suo disco con i Pride & Glory, oltre che per il suo fisico possente e per l’energia che infonde nella sua performance. L’istrionico musicista si rivolge spesso al pubblico per incalzarlo e ci mette poco a conquistare anche chi non lo conosceva. Nel poco tempo a disposizione scalda a dovere la sala e diverte i presenti con musica di pregevole fattura e ben suonata. Per concludere in bellezza, e convincere definitivamente gli spettatori, si lancia in un’ottima cover di War Pigs dei Black Sabbath che viene cantata da tutti i presenti

Al termine dell’esibizione la sala è quasi piena, e continua a riempirsi fino alle 21.30 quando i protagonisti della serata salgono finalmente sul palco. Un boato accoglie i quattro a dimostrare l’affetto dei fan e i Mr. Big si lanciano senza indugi nel classico Addicted to That Rush che definisce subito il tono del concerto. In questa occasione il gruppo decide di concentrarsi sulla prima parte della propria discografia e quindi dopo Take Cover e Price You Gotta Pay, che vede Billy Sheehan suonare anche l’armonica a bocca, viene eseguito per intero l’album classico Lean Into It. Una collezione di inni Rock che mandano in visibilio il pubblico che canta a gran voce i testi, in particolare quelli della meravigliosa ballad To Be With You. Tanti potranno essere arrivati al Live Club preoccupati delle condizioni vocali di Eric Martin, che solo un paio di settimane prima era stato costretto da problemi di salute a chiamare il nostro Michele Luppi per aiutarlo in alcune date, ed è forse la sua performance il punto più dolente della serata. C’è anche da considerare che a 63 anni, 64 tra pochi mesi, non si può neanche pretendere che Martin canti come 30 anni fa e se sulle note più alte fatica, su quelle basse incanta come sempre. La sua grande energia ed entusiasmo compensano le mancanze vocali e ci possiamo comunque dire soddisfatti del risultato complessivo. L’altra incognita era ovviamente come si sarebbe amalgamato D’Virgilio con la band (la sua bravura sicuramente non è stata messa in dubbio da nessuno), ma basta poco per convincere tutti: Pat Torpey è stato sostituito più che degnamente. Le performance di Sheehan e Gilbert non necessitano troppi commenti: tra i virtuosi più apprezzati e celebrati dei rispettivi strumenti, i due sono una certezza ed è semplicemente fantastico vederli suonare insieme.

Il concerto si chiude con ben cinque cover suonate quasi di fila, insieme agli assoli di basso e chitarra. Se le performance sono sicuramente divertenti e piacevoli, e alcuni di questi brani sono quasi dei classici per la band, sarebbe stato forse più apprezzato sentire qualche pezzo originale in più. Su Good Lovin’, cover introdotta per la prima volta in questo tour, i membri della band si scambiano ruolo e quindi troviamo Paul Gilbert alla batteria, Eric Martin al basso, Billy Sheehan alla voce e Nick D’Virgilio alla chitarra in un’esecuzione divertente e più che dignitosa, nonostante lo scambio di ruolo.

Al termine del concerto i musicisti si dilungano qualche momento sul palco per un inchino, il classico lancio di plettri e bacchette di batteria e per raccogliere la standing ovation del pubblico entusiasta. Insomma, la serata è stata un successo e, se veramente è una delle ultime volte che vedremo la band nel nostro Paese, siamo felici di averli potuti vedere ancora una volta.

Valentina Salvo

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