MONDO GENERATOR – il live report del concerto di Parma!

MONDO GENERATOR

15/2/2020

Splinter Club, Parma

di Barbara Volpi

La gang californiana capitanata da Rex Everything inizia a suonare alle 24, in un’atmosfera ben surriscaldata dall’esibizione dei Monolith Grows. L’attesa nel piccolo club del parmense è trepidante perché non è usuale che la sabbia del deserto dei dintorni di Palm Desert arrivi fino a qui. Con ben due album in uscita (l’eccellente Fuck It! e Shooter’s Bible) i brani da proporre non mancano e l’attitudine con cui Nick Oliveri, Myke Pygmie (membro dei John Garcia And The Band Of Gold) e Mike Amster (già Nebula) tengono il palco è quella del punk degli inizi: pochi fronzoli e una musica diretta, immediata, viscerale. Fuck It non è solo l’indomito brano che viene sputato fuori, ma l’istinto fumantino con cui si intervallano pezzi più punk rock (Turboner) ad altri dal tipico impianto rotolante da desert rock (Nowhere Man). L’anima punk dei Queens Of The Stone Age ci tiene a rivisitare a modo suo le canzoni delle regine (tra cui Gonna Leave You) non trascurando quelle dei Kyuss (Green Machine, Love Has Passed Me By). Buffo che poi venga proposto poi anche il pezzo Kyuss Dies!, quasi un esorcismo freudiano in cui si cerca di uccidere il padre per liberare finalmente se stessi. Mai Nick Oliveri prima d’ora aveva saputo coniugare così bene tutti i capitoli della sua variegata storia, creando un sincretismo tra gli accordi reiterati dello stoner rock (in cui Pygmie è maestro) e la sua selvaggia foga che vede i Black Flag, i Cro-Mags e i Motorhead tra i suoi ispiratori. Giunto alle soglie dei cinquant’anni Nick ha saputo raggiungere una maturità artistica in cui, senza svendere mai un grammo del suo spirito libero e randagio, ha creato un magma perfetto di tutto ciò che è stato. Chapeau!

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