MARILYN MANSON il nostro live report
MARILYN MANSON il nostro live report
Marilyn Manson, Bergamo, ChorusLife Arena, 25 novembre 2025, il nostro live report. Parole di Filippo Contaldo
Dopo il concerto a Milano del febbraio scorso, il Reverendo torna in Italia dopo avere, tra l’altro, annunciato una serie di date lungo lo Stivale per il luglio 2026. Il Sig. Warner non teme, evidentemente, di inflazionare la propria presenza nel nostro Paese e, d’altro canto, perché mai dovrebbe, atteso che i biglietti dello show che ci accingiamo a raccontare si sono letteralmente volatilizzati dopo pochi minuti dalla messa in vendita, esattamente come accaduto per il concerto di febbraio.
Una menzione particolare la merita il palazzetto, la ChorusLife Arena di Bergamo.
Una struttura nuovissima, di concezione moderna, con una capienza massima di 6.500 spettatori e costruita in modo tale da mantenere una certa “intimità”. Anche il posto a sedere più lontano è, infatti, a una distanza tale da non dare l’effetto “piccionaia” e consentire una fruizione piena e soddisfacente dello spettacolo, sotto il profilo sonoro e visivo.
Alle 21.00 puntuali viene riprodotta l’intro costituita da Sacrifice Of The Mass, tratta dall’ultimo album One Assassination Under God – Chapter 1 che dà il nome a questo tour, mentre dietro il lungo telo nero che nasconde la scenografia si iniziano a delineare le silhouette scure dei compagni di palco del Reverendo.
Non appena parte Nod If You Understand, la scura cortina cade.
Il pubblico viene letteralmente travolto dalla potenza dell’impianto sonoro e dalle fortissime luci bianche a forma di doppia croce rovesciata, che hanno messo in non poca difficoltà le retine dei presenti, soprattutto nelle fasi di serrato lampeggiamento. Grazie a questo gioco di illuminazioni, la comparsa di Manson sulla scena avviene direttamente al centro del palco, senza vederlo giungere da dietro le quinte.
Come già visto in quel di febbraio, il buon Brian è in ottima forma fisica e carico di energia.
Il suo continuo rivolgersi al pubblico, con dichiarazioni di amore verso l’Italia e il pubblico italiano, sarà molto apprezzato dai presenti, che non mancheranno di coprirlo di applausi e ovazioni. Si viene a creare un’atmosfera positiva e quasi intima, grazie anche alla conformazione della ChorusLife Arena.
La scaletta non cambierà molto rispetto a quella presentata a febbraio scorso, anche se l’esibizione sarà più breve.
Circa un’ora e un quarto al netto dei cambi palco e delle brevi interruzioni, contro l’ora e mezza di febbraio, verosimilmente nell’ottica di mantenere buona la qualità della prestazione viste le date serrate di questo tour, iniziato ormai da mesi negli Stati Uniti e in predicato di proseguire anche per buona parte del 2026. Non sono mancati, naturalmente, grandi classici come The Dope Show, Tourniquet, The Beautiful People, mOBSCENE e Great Big White World, insieme ai brani tratti dall’ultimo album.
Molto suggestiva, infine, la chiusura con Coma White.
Una “nevicata” di leggera schiuma che ha dato un tocco romantico a un brano iconico e profondo.
Nel complesso, lo show è stato di livello particolarmente alto. Ottimamente equalizzati gli strumenti, così come eccellenti le prestazioni dei quattro musicisti che accompagnano il Reverendo. Alcuni ormai da oltre dieci anni come il batterista Gil Sharone (presentato da Manson in maniera piuttosto colorita) e il chitarrista Tyler Bates, il cui tocco inconfondibile è stato possibilmente apprezzarlo al meglio.
Quanto al frontman, è davvero difficile pretendere di più.
Sempre in movimento sul palco, dove si assume anche discreti rischi fisici come durante Tourniquet, eseguita stando in piedi su trampoli metallici di altezza ragguardevole. Continui cambi di outfit, voce con pochissime sbavature, essenzialmente sulle poche parti pulite, insomma, a 56 anni compiuti l’anticristo superstar dimostra di non volersi risparmiare e di voler dare tutto per la massima soddisfazione dei suoi sempre numerosi e accaniti fan.
Setlist
Nod If You Understand.
Disposable Teens.
Angel With the Scabbed Wings.
Great Big White World.
One Assassination Under God.
This Is the New Shit.
Long Hard Road Out of Hell.
Sacrilegious.
The Dope Show.
As Sick as the Secrets Within.
Sweet Dreams (Are Made of This) – cover Eurythmics.
mOBSCENE.
The Beautiful People.
Tourniquet.
Coma White.