BLACKBERRY SMOKE – ascolta ‘Hey Delilah’ e ‘Ain’t The Same’ dal nuovo album ‘You Hear Georgia’ il 28 Maggio

BLACKBERRY SMOKE – ascolta ‘Hey Delilah’ e ‘Ain’t The Same’ dal nuovo album ‘You Hear Georgia’ il 28 Maggio

I Blackberry Smoke hanno annunciato l’uscita del nuovo album a febbraio pubblicando la titletrack ‘You Hear Georgia’

‘Hey Delilah’ è puro southern rock made in Georgia, una canzone che fa capire di che pasta è fatta la band di Charlie Starr, mentre ‘Ain’t The Same’ è il tributo dei Blackberry Smoke ai veterani di guerra e ai traumi che devono affrontare una volta tornati a casa.

Il nuovo album della band guidata dal cantante Charlie Starr è stato prodotto da Dave Cobb, chitarrista di Jason Isbell, e vanta special guest di lusso come Jamey Johnson e Warren Haynes. I dieci brani del nuovo album dei Blackberry Smoke sono un tributo alla ricca eredità southern-rock, blues e folk della Georgia.

You Hear Georgia’ segue l’uscita di ‘Find A Light’ del 2018, arrivato al top della classifica degli album Country e Americana/Folk states, al numero 3 della Billboard Top Country Albums chart e al #2 della Billboard Americana/Folk Albums chart, oltre ad essere entrato direttamente al 30° posto della classifica degli album più venduti.

Grazie al loro ultimo album e ai precedenti si era parlato dei Blackberry Smoke come del futuro della scena southern rock e degni eredi di artisti come Tom Petty, The Allman Brothers Band, Lynyrd Skynyrd e Hank Williams Jr.

Sin dalla loro formazione nel 2000 i Blackberry Smoke hanno continuato a suonare dal vivo senza sosta, costruendosi una fan base invidiabile. Ad oggi hanno pubblicato 6 album e sono arrivati alle porte della Top 10 degli album più venduti negli states e nelle posizioni di prestigio della classifica inglese con il loro quarto disco ‘Like an Arrow’ del 2016.

La formazione attuale della band attiva dal 2000 è composta da Charlie Starr (vocals, guitar), Richard Turner (bass, vocals), Brit Turner (drums), Paul Jackson (guitar, vocals) e Brandon Still (keyboards).

Emanuele Biani

Lascia un commento