DESPOTZ RECORDS – Intervista all’etichetta svedese

Quando e perché avete deciso di fondare la Despotz Records?

“Ho lavorato con la musica per molti anni prima, da quando avevo vent’anni, e non avevo solo una ma ben due etichette discografiche, prima di fondare la Despotz. Quando ho iniziato, sapevo che volevo costruire la nostra rete di distribuzione e promozione e che sarei stato il responsabile di tutto. Sapevo di voler lavorare con persone di talento e ho trovato due partner che condividevano le stesse visioni che avevo io, costruendo una nuova etichetta discografica potente. Avevo lavorato molto con il metal estremo e con la Despotz volevo ampliare i miei orizzonti e ora, dopo dodici anni, lavoriamo con tutti, dal cantante / compositore, al pop, all’hip hop, ma non abbiamo mai abbandonato le nostre radici metal”.

Quanto è importante l’amicizia tra di voi?

“È molto importante. La nostra etichetta è costruita sulla fiducia e il rispetto e non c’è nessun’altro con cui preferirei lavorare di più. Ci completiamo a vicenda molto bene poiché abbiamo personalità molto diverse e diamo tutto per l’etichetta”.

Come scegliete le band da firmare?

“Abbiamo tre regole d’oro: noi stessi dobbiamo amarle, dobbiamo sapere che saremo in grado di fare un buon lavoro e, naturalmente, la terza cosa è che dobbiamo sapere che ci sono soldi da fare”.

La maggior parte delle band del vostro roster provengono dalla Svezia. Preferite concentrarvi sulla scena nazionale rock / metal?

“Sì, ci piace avere un rapporto stretto con i nostri gruppi e artisti, e ciò è più facile con le band svedesi. Ma lavoriamo con i gruppi per il loro talento e collaboriamo anche con band di altre parti del mondo”.

Come è cambiato il music business in oltre dieci anni dal vostro punto di vista? Pensate che sia quasi morto come dicono alcuni o vi sentite positivi per il futuro?

“Abbiamo fondato l’etichetta quando l’industria musicale era davvero in discesa, ma abbiamo trovato la nostra strada e oggi lo streaming è in aumento. Sempre più persone ascoltano la musica grazie allo streaming poiché è più accessibile e le persone hanno una vasta scelta”.

Potete parlarci delle vostre uscite più recenti ed imminenti?

“Lisa Miskovsky è una nuova firma di cui siamo molto orgogliosi: la regina del pop svedese che sta per pubblicare della nuova musica in sei anni con noi. I Satan Takes a Holiday sono una band garage rock che ha appena fatto un tour con i Backyard Babies e uno dei loro brani, ‘The Beat’, è finito nella serie FOX ‘Gotham’. Per Wiberg, un polistrumentista che ha suonato con gruppi come Opeth, Spiritual Beggars, Candlemass e Kamchatka, sta per pubblicare il suo primo album da solista in ben trent’anni di carriera con noi”.

Che cosa possiamo aspettarci da Despotz Records nel 2019?

“Stiamo davvero espandendo il nostro roster con più band internazionali e band svedesi molto affermate. Ci stiamo concentrando maggiormente sul marchio, collaborazioni tra artisti e presenza online senza perdere il nostro nucleo con edizioni speciali di vinili e CD. Il più grande cambiamento per noi quest’anno è stato l’acquisizione del vecchio cinema di Solna. Ora abbiamo un ufficio di 330 mq che ospita anche due studi, uno studio di podcast, un magazzino e un grande studio fotografico. È un centro creativo e ci ha fatto espandere la nostra attività”.

 

Maggiori info:

https://www.facebook.com/DespotzRecords/

http://despotz.se/

https://despotz.bigcartel.com/products

 

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