Stefano Cerati
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domenica 5 febbraio 2012
Global Metal - Heavy Metal: la rivista, il film e la nascita di un mondo
di Stefano Cerati
Non dimentichiamo infatti che il termine è stato usato per la prima volta dallo scrittore visionario William Burroughs nel racconto di sci-fi The Soft Machine del 1962 per presentare il personaggio Uranian Willy, The Heavy Metal Kid, che poi ha un raggio d’azione maggiore nel racconto successivo, Nova Express del 1964.
Possiamo quindi affermare con buona dose di sicurezza che l’heavy metal nella sua accezione più completa indica una musica dura e cupa, fatta di accordi ribassati, di un forte spirito ribellistico e di un escapismo fatto di mondi immaginari, personaggi epici e temi sanguinari e terribili.
Nella costruzione di questo immaginario che doveva esplodere con prepotenza negli anni Ottanta, l’epoca heavy metal per antonomasia, dovevano contribuire grandemente non solo band degli anni Settanta come Black Sabbath, Blue Öyster Cult e Judas Priest, per cui il termine venne coniato in origine, ma anche una rivista ed il film che venne tratto dai suoi racconti e che fu portato sul grande schermo in Italia proprio trent’anni fa.
A dicembre del 1974 comincia l’avventura editoriale della rivista francese Mètal Hurlant.
(Continua sulla rivista...)