
SCORPIONS
Colpo di coda dello scorpione
Gli scorpioni sono animali imprevedibili e pungenti. Non ne vogliono sapere di arrendersi al tempo che passa. Dicono di fare una cosa e poi ne fanno un’altra. Quanto sia difficile lasciare la scena per sempre lo testimoniano questi immarcescibili tedeschi che hanno annunciato il tour d’addio nel 2010; però va avanti già da due anni ed ancora non se ne vede la fine. Stessa cosa per le uscite discografiche. Gli ultimi mesi del 2011 hanno visto ben due dischi a nome Scorpions. In ottobre è stato pubblicato Live 2011 Get Your Sting & Blackout sia in formato CD che DVD realizzato con tecnologia 3D e che riprende dei concerti tedeschi; inoltre è appena arrivata nei negozi la raccolta Comeblack che assembla sia grandi successi risuonati dall’attuale formazione che cover. Di tutto questo parliamo con un disponibile Rudolf Schenker.
PRIMAL FEAR
Indistruttibili
Facile trovare il termine giusto per i Primal Fear. Indistruttibili, come il loro nuovo album Unbreakable, che ce li consegna forgiati in una fucina rovente che solidifica nel tempo la materia che produce. Loro lo considerano un ritorno alle origini, ma non c’era bisogno di specificarlo. I Primal Fear sono un gruppo eternamente originario, “elementale”, inteso come fatto solo degli elementi fondamentali e costituenti l’universo metal. Sono i sacerdoti custodi delle sue leggi primigenie che, a scadenze regolari, vengono a celebrare i suoi riti più antichi e a ricordare ai fedeli la prima strada indicata dagli dèi. Difficile non essere dalla loro parte. La parola a Mat Sinner.
LAMB OF GOD
Risoluzione divina
I Lamb Of God sono ormai una garanzia in fatto di sonorità pesanti che oseremmo definire al passo coi tempi, un vero e proprio baluardo di un certo modo di fare musica. A Milano abbiamo incontrato Randy Blythe e Mark Morton, rispettivamente frontman e chitarrista della band di Richmond, Virginia, per parlare del nuovo Resolution e svelarne qualche curioso retroscena.
GIRLSCHOOL
Colpire ancora
Le scolarette inglesi sono diventate un gruppo di mature signore che però non hanno mai perso la voglia di suonare e divertirsi dal vivo, sebbene alterne (e talvolta tragiche, come la scomparsa di Kelly Johnson nel 2007) vicissitudini abbiano consentito loro solo un’attività live altalenante negli ultimi anni. Dopo trent’anni, però, viene ufficializzato che il loro seminale Hit And Run è stato uno degli album hard rock più importanti e belli della storia del genere. A sancirlo, l’esigenza di pubblicarlo nuovamente e ri-registrarlo da parte della stessa band inglese a causa della grande richiesta e della sua scarsa reperibilità. Ripercorriamo insieme a Kim McAuliffe quel periodo (1981) così fondamentale per l’evoluzione del rock duro.
MOTORHEAD
Apocalypse now
Con i Motörhead le occasioni per celebrare qualche anniversario non finiscono mai. Lemmy ha più di quarant’anni di carriera alla spalle e oramai gli è stato chiesto tutto, anche se lui ritiene sempre che ci sia ancora rimasto qualcosa da dire. Perché la macchina-Motörhead è inarrestabile e probabilmente eterna.
La presentazione del nuovo DVD live dei Motörhead The Wörld Is Ours - Vol 1 - Everywhere Further Than Everyplace Else è spettacolare e sembra che, a dispetto di oltre trentacinque anni di carriera, la band viva oggi in uno stato di forma e di popolarità più forte che mai. Nessun live precedente è così ben realizzato e vario, così come la qualità sonora supera di gran lunga ogni altra uscita dal vivo mai messa sul mercato dalla band inglese. Vecchi classici bene mischiati ai nuovi hit, il tutto macinato a velocità turbo per due ore e mezza di concerto, una fatica che molte band moderne non riescono neanche ad immaginare, figuriamoci a sostenere. Uno alla volta, sono crollati da soli tutti i pregiudizi che per anni hanno seguito la storia del gruppo, a cominciare da quello che voleva che Lemmy e soci più o meno suonassero sempre la stessa, grezza canzone. Ora i Motörhead sono riconosciuti come maestri dell'arrangiamento, ultimi depositari dell’antica arte del power-trio, ovvero essere in tre sul palco e far sembrare che a suonare siano in sei. L’ultimo luogo comune a cadere è quello che vuole Lemmy come una persona sgarbata e strafottente. In realtà, si rivela sempre molto disponibile a parlare di sé, della sua vita e della sua band, ovvero tre cose che coincidono in maniera esemplare.
NIKLAS KVARFORTH (INFERNO Rock inserto)
Fifteen years of self destruction!
Avevamo lasciato il buon Niklas qualche mese fa impegnato nella promozione dell’ultimo eccellente lavoro degli Shining VII: Född Förlorare, salvo poi ritrovarlo a settembre dal vivo sul palco del Nihil Extreme Metal Fest in provincia di Pavia. La serata però purtroppo non andò molto bene ed il concerto fu tempestato da problemi. Ma l’eclettico musicista svedese ha sempre pronte per noi nuove sorprese, e questa volta si ripresenta con una compilation da lui curata dove raccoglie il meglio delle sue collaborazioni personali; quale miglior occasione per scambiare nuovamente quattro chiacchiere con uno dei personaggi più controversi, discutibili e bizzarri della scena estrema mondiale?
BURZUM
Il mio viaggio speciale
Sul conto di Varg Vikernes se ne sono dette (e se ne dicono) tante, ed ogni qual volta il celebre artista di Bergen rilascia una qualche dichiarazione, state pur certi che non sarà mai qualcosa di banale o di destinato a passare inosservato. L’ultimo esempio l’abbiamo avuto con i commenti pubblici che il Nostro ha rilasciato sul proprio sito ufficiale in merito alle stragi di Oslo compiute da Breivik lo scorso mese di luglio anche se, per fortuna, il Conte ci tiene costantemente impegnati altresì con piacevoli novità in ambito musicale e non solo, avendo rilasciato dal 2009 ad oggi ben tre uscite discografiche. Dunque l’occasione buona per scambiare qualche battuta col controverso musicista norvegese questa volta ci viene fornita dalla pubblicazione di From The Depths Of Darkness (sorta di raccolta che comprende i maggiori successi contenuti nei suoi primi due album, qui nuovamente registrati) e dal nuovo libro del Nostro Sorcery And Religion In The Ancient Scandinavia.
LACUNA COIL
Vibrazioni oscure
di Enzo Mazzeo
La prima copertina del 2012 non poteva che essere dedicata ai Lacuna Coil, veri e propri ambasciatori del metal tricolore che proprio a gennaio tornano in scena con il sesto album di una carriera esemplare e in crescita costante. A Milano abbiamo incontrato Cristina Scabbia e Andrea Ferro per parlare di Dark Adrenaline e dei progetti futuri di una band che non ha più niente da dimostrare a nessuno.