Biografia
Il Progetto Destrudo nasce nel 2007, inizialmente con stile differente da quello in cui si evolve. Partendo da un death molto grezzo, la band si è spostata col passare dei mesi ad un genere “ibrido”: dalle proprie influenze che puntano alla ricerca di uno stile personale, il progetto si evolve verso un sound Progressive sperimentale con solide basi Metal.
Nel corso del 2008, a seguito del cambio di stile, la line-up ha subìto alcuni cambiamenti. Con l’arrivo di Vito, secondo chitarrista ad entrare nella band, si accentua maggiormente la nuova strada intrapresa. Inizia quindi la scrittura del nuovo materiale, purtroppo senza l’apporto di un batterista stabile. Entro la fine del 2008 la band arriva a completare un piccolo repertorio composto da cinque lunghi brani. Finito il songwriting, a Gennaio 2009, grazie al consiglio di un amico, il gruppo trova finalmente la stabilità grazie all’arrivo del batterista, Francesco. Dopo un susseguirsi di prove, avvenute nei primi mesi del nuovo anno, la band decide che è il momento di registrare, ma è ancora priva di un frontman. A due settimane dall’inizio delle registrazioni, il problema si risolve con l’arrivo di Lorenzo, che va a completare definitivamente la line-up e riesce, in soli pochi giorni, a scrivere i testi e ad adattarli alla musica.
Luglio 2009: dopo una settimana di registrazioni, “Homunculus” è completo.
Data la mancanza di un repertorio ampio, si comincia a passare molto tempo in sala in vista di materiale nuovo e successive date live.
L’esordio è datato 16 Dicembre 2009 al Funnel Club di Roma.
Recensione pubblicata su Rock Hard - maggio 2010
Homunculus
Quella propugnata dai Destrudo è una visione particolarmente sperimentale del panorama metallico: inizialmente concepito come realtà dedita a sonorità estreme, il progetto ha progressivamente mutato pelle fino a sposare in questo lavoro di debutto una filosofia stilistica imperniata sulla ricerca di forme di espressione personali ed innovative, votate per loro stessa natura a rincorrere soluzioni tutt’altro che semplicistiche o scontate. Quello che emerge con decisione dai tre brani presentati è una prospettiva che raccoglie in maniera convincente e matura influenze diversificate, incanalandole all’interno di un caleidoscopio musicale che fa della varietà e della fantasia le proprie linee guida. Esplorando scenari contraddistinti da innumerevoli sfumature, i Destrudo hanno costruito un multicolore universo artistico affidando alla propria creatività il compito di spaziare liberamente alla conquista di nuovi traguardi, da consolidare in occasione dei prossimi esperimenti in sala di registrazione.
Michele Martini 7
- play
- pause
- stop
- min volume
- max volume
- previous
- next